Il megablog dell'EuroMayday di Milano
Per dieci anni la Mayday Parade è stata il primo maggio dei precari e delle precarie: l’espressione della nostra creatività, il luogo dove ci siamo riconosciuti, dove abbiamo coltivato le nostre relazioni e i nostri desideri e dove abbiamo reso visibili la nostra gioia e la nostra rabbia. Decine di migliaia di precari l’hanno animata, colorata, gridata e partecipata. Dopo undici anni sappiamo che la Mayday come spazio di espressione e visibilità, come momento di inclusione e ricomposizione della precarietà, ha vinto: oggi persino il papa e il sindacato confederale parlano di precarietà, mentre nelle piazze la generazione precaria esplode di rabbia. È tempo di esigere che i nostri desideri diventino realtà.
Stiamo cavalcando la tigre della precarietà, perché viviamo ogni giorno nell’incertezza ma anche perché sappiamo qual è la nostra forza. Il governo e l’Europa ci impongono privatizzazioni, licenziamenti, austerità, tagli, sacrifici. Non temporaneamente, per effetto della crisi, ma come politica necessaria e senza alternative per gli anni a venire. Di contro, la condizione precaria è diventata un soggetto politico autonomo, che crea azione politica: pone domande, individua soluzioni e sviluppa conflitto.
Vorresti fare la rivoluzione ma invece che contro i cosacchi devi lottare contro gli hashtag? Dal 17 al 31 maggio torna #minculpop, il corso di formazione sui media sociali per i movimenti. Il corso è gratuito e aperto a tutte, anche a chi non ha seguito la prima parte. Ognuno dei tre incontri sarà guidato [...]
Pubblicate le graduatorie per soli titoli per i precari a tempo determinato, ossia si da precedenza ai precari che da anni lavoravano precariamente per l’amministrazione comunale meneghina. I precari del comune lo chiedevano da settembre con decisione, insistenza, ironia e l’hanno ottenuto. Come? cospirando, ridicolizzando, lottando, denunciando. Non hanno mollato il colpo, non si sono [...]
Mercoledì 23.05.2012 – h. 21,00
c/o sala conferenze Centrho (p.zza S. Vittore, Rho)
Negli ultimi mesi la lotta NO TAV della Val di Susa è stata portata alla ribalta dalle cronache di televisioni e giornali nazionali. L’informazione che passa da questi mezzi è però distorta e deviata, per questo riteniamo indispensabile offrire un quadro reale di quello che sta succedendo nei territori della valle.
Il progetto Tav in Val di Susa viene imposto con lo stesso meccanismo e gli stessi obbiettivi con cui si impongono tutte le grandi opere e i grandi eventi, compresi quelli che riguardano il nostro territorio: Expo 2015, piano Alfa, terzo e quarto binario, la «sottovia» di collegamento tra la Tangenzialina e l’A8 a Pero, la Tem, solo per dirne alcune.
Come sempre, l’obiettivo è quello di fare profitti distruggendo interi territori e abbassando di conseguenza la qualità della vita dei cittadini che li vivono. Per capire da chi vive in Val di Susa cosa realmente accade in quel territorio e per informarsi su quali sono i meccanismi di gestione delle grandi opere, invitiamo tutti a partecipare
Mercoledì 23.05.2012 – h. 21,00
c/o sala conferenze Centrho (p.zza S. Vittore, Rho)
Assemblea pubblica con esponenti del movimento
No Tav in Val di Susa
Associazione “Fuori Orario”, associazione culturale “Canaja”, collettivo La Sciloria, Comitato No Expo, Rifondazione Comunista Nord-Ovest, S.I. Cobas, Sos Fornace
Oggi good vibes alla prima partecipatissima assemblea pubblica al Grattacielo Macao nuovo spazio verticale occupato e liberato di Milano, “il nuovo centro per le arti di Milano, un grande esperimento di costruzione dal basso di uno spazio dove produrre arte e cultura” e che s’inserisce nella lotta del mondo dell’arte e della conoscenza che a [...]
Il Party Estivo a cura di Degenere Rebel Sound.
Presentazione del libro di Luca Gricinella: “Rapropos, Il rap racconta la Francia”, a seguire Hip-Hop Night con un ospite d’eccezione dagli USA!
Rapropos, Il rap racconta la Francia, di Luca Gricinella
Quando l’ho trovato, il mio timbro vocale rappresentava la voce della collera, traduceva una certa tensione. E anche oggi, dopo anni, mi chiedo come si faccia a non essere in collera.
D’ de Kabal
Preso di mira dai politici, denigrato dalla stampa, temuto dalla classe media, boicottato dall’estrema destra, corteggiato dal cinema e citato dalla letteratura. In Francia da oltre vent’anni il rap è il genere musicale che anima maggiormente il dibattito pubblico, a cui partecipa anche senza invito: che si parli di religione, omosessualità, sessismo, identità nazionale o calcio, l’hip hop esprime le sue opinioni senza giri di parole.
Rapropos è un libro di analisi, narrazioni orali e documenti storici che raggiunge il climax nell’autunno 2005, quando le banlieue francesi prendono fuoco in nome di due adolescenti, Bouna Traoré e Zyed Benna, inseguiti dalla polizia e “morti per niente”. NTM, Diam’s, Akhenaton, Keny Arkana, Abd Al Malik, Booba, La Rumeur, Médine e Orelsan sono solo alcune delle voci più note che raccontano in rima il loro paese. In questo testo le loro storie si mischiano a quelle di figuranti come il “piccolo Napoleone” Nicolas Sarkozy, il calciatore disobbediente Nicolas Anelka, l’attore e regista Mathieu Kassovitz o lo scrittore Jean-Claude Izzo. Lo sguardo acuto e il flirt col pop costituiscono non solo un invito a comprare dischi, accolto puntualmente da migliaia di persone, ma anche una nitida fotografia dell’intera società contemporanea occidentale.
Luca Gricinella (1973), giornalista freelance, scrive principalmente su “Alias – il manifesto” e “Rumore”, dove si occupa di hip hop da un punto di vista sociologico. Per un periodo ha vissuto a Parigi. Il suo blog è Blaluca.
Sabato 9 Giugno
a breve tutti i dettagli della serata
Via Moscova, 5 – Rho (MI)
Sabato 2 Giugno
come sempre ad inizio mese torna l’appuntamento nella yard più HOT&CONSCIOUS dello Sprawl Milanese.
A breve tutte le coordinate!