Italy EuroMayday Parade

Il megablog della mayday 2009

mayday09_poster_defPrimo maggio – Euromayday2009
A Palermo, Roma, Milano (e tutta Europa), precari e migranti festeggiano un
primo maggio di gioia e rabbia

Rotta verso il futuro! Nella city di Londra e nelle strade di Atene, nelle università e scuole che cavalcano l’Onda dei movimenti per il diritto al sapere e alla formazione, l’Europa si solleva contro il neoliberismo e i suoi disastri. Abbandoniamo la nave liberista che affonda e usciamo dalla crisi con nuovi diritti! La sicurezza che vogliamo si chiama reddito, diritti nel lavoro e oltre il lavoro, cittadinanza per i migranti, diritto alla casa, scuola e sanità pubbliche e di qualità, trasporti gratuiti, conoscenza e formazione libere e condivise, tutela della salute sui luoghi di lavoro.
Leggi tutto…

GENEREalmente FlyerDomenica 22 novembre 2009 – Dalle 10 alle 17
Milano, via Pichi 3 (MM  Porta Genova – ex spazio Mimesis)

L’anno scorso durante la Mayday, il primo maggio dei precari e delle precarie, è avvenuto un fatto gravissimo: una violenza sessuale ai danni di una ragazza. Le violenze avvengono in casa, avvengono sul  lavoro, avvengono ovunque, e nemmeno i nostri luoghi ne sono immuni.
Leggi tutto…

Lotta per la giustizia sociale e climatica. Perché il cambiamento climatico rende tutti precari.

La crisi economica ha pesantemente colpito il precariato, cioè l’insieme di quei contratti atipici, interinali, part-time nei servizi e nell’industrai, più di qualsiasi altra classe sociale. Milioni di giovani, donne e immigrati precari perdono il lavoro a causa della Grande Recessione. Dagli Stati Uniti all’Europa, dall’Islanda al Giappone la disoccupazione è salita alle stelle.


Leggi tutto…

http://farm5.static.flickr.com/4008/4340817004_64eab57cec.jpg
foto: un momento dell’assemblea di ieri a Suzzara

Domenica 7 febbraio si svolta l’assemblea indetta dal coordinamento migranti basso mantovano. La buona partecipazione (più di 50 persone, in gran parte migranti) sottolinea come nella piccola realtà suzzarese, i migranti abbiano la volonta di costruire assieme il 1 marzo. Vi era inoltre la presenza di rappresentanti degli studenti e i del coordinamento migranti di Bologna. Presente inoltre il comitato 1 marzo mantova. Numerosi gli interventi dei migranti che rilanciavano lo sciopero per il 1 marzo: il percorso continuerà con una nuova assemblea il 21 febbraio. E’ stata inoltre più volte ribadita la partecipazione alla "giornata senza permesso" di domenica 14 febbaio a Bologna.

Pubblicato da coordmigranti | Commenti

Tag: sciopero, suzzara, giornata senza permesso, coordinamento sciopero, 1 marzo 2010

Cita il post nel tuo blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati     Aggiungi su Badzu     Aggiungi su Facebook     Aggiungi su OKNOtizie     Aggiungi su Twitter     Aggiungi su Windows Live     Aggiungi su MySpace

Informiamo che nell’ambito della "giornata senza permesso" di domenica 14 febbraio si terrà anche la riunione nazionale dei comitati "primo marzo 2010 sciopero degli stranieri". L’inizio dei lavori è previsto per le 11

Pubblicato da coordmigranti | Commenti

Tag: sciopero, 2010, assemblee, giornata senza permesso, 1 marzo 2010

Cita il post nel tuo blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati     Aggiungi su Badzu     Aggiungi su Facebook     Aggiungi su OKNOtizie     Aggiungi su Twitter     Aggiungi su Windows Live     Aggiungi su MySpace

Pubblichiamo il comunicato diramanto dagli organizzatori dopo la grane manifestazione di ieri a Brescia:

20.000 migranti contro il razzismo e la crisi

http://xa.yimg.com/kq/groups/4228366/sn/2136998462/name/foto+corteo+brescia.jpg

Venti mila migranti in piazza a Brescia contro il razzismo istituzionale e per non pagare la crisi. Tanti, tantissimi come non si vedevano da anni sono scesi nelle strade in un corteo che ha bloccato per ore il centro della città per concludersi sotto il palazzo comunale. Una manifestazione organizzata dalle associazioni dei migranti e dai gruppi antirazzisti con l’obiettivo di dare una risposta forte al razzismo delle leggi e dei provvedimenti del Governo e di molti comuni della provincia di Brescia.
Molte le comunità migranti presenti con cartelli e striscioni che esprimevano la volontà di non subire passivamente il razzismo che proviene da una miriade di ordinanze e delibere di comuni amministrati dalla Lega ma non solo. Una mobilitazione che è partita dal basso su una piattaforma che aveva al centro il ritiro dei provvedimenti del governo contenuti nel pacchetto sicurezza e dell’odioso permesso di soggiorno a punti, la nuova trovata razzista del ministro dell’Interno. Senza dimenticare, come invece molti spesso fanno, che la legge Bossi-Fini continua a produrre effetti devastanti. In tempo di crisi la precarietà dei migranti si amplifica. Perdendo il posto di lavoro, si perde il permesso di soggiorno con il rischio di finire in un Centro di identificazione ed Espulsione.
Una doppia precarietà che incide pesantemente sulle condizioni di vita e sui diritti dei migranti. Per combattere il razzismo, la precarietà, la marginalizzazione sociale negli slogan, nelle frasi dei migranti una parola era ricorrente: sciopero. La manifestazione di Brescia è stata concepita e organizzata anche come una tappa verso il 1° marzo : un giorno senza di noi. L’iniziativa nata in Francia che ha trovato sostegno anche in Italia fino a diventare un percorso che sta coinvolgendo molte associazioni e coordinamenti di migranti. Di fronte alla brutalità del razzismo ed alla durezza della crisi sta crescendo la consapevolezza che lo sciopero, a partire dai luoghi di lavoro, sia lo strumento più incisivo per non tornare invisibili e clandestini. Tanto è vero che dal palco è stato fatto un primo elenco delle aziende, in cui lavorano molti migranti, che il 1° marzo scenderanno in sciopero soprattutto su iniziativa delle Rsu composte in maggioranza o in parte da migranti. Una giornata, quella di oggi a Brescia, che potrebbe essere il segno di un nuovo protagonismo dei migranti sui luoghi di lavoro e nella società.

leggi il report da Zic.it
Brescia capitale dei diritti

Pubblicato da coordmigranti | Commenti

Tag: sciopero, 2010, coordinamento sciopero, 1 marzo 2010

Cita il post nel tuo blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati     Aggiungi su Badzu     Aggiungi su Facebook     Aggiungi su OKNOtizie     Aggiungi su Twitter     Aggiungi su Windows Live     Aggiungi su MySpace

I 275 lavoratori Wind di Sesto San Giovanni esternalizzati nel 2007, dopo soli 3 anni, si ritrovano senza TFR, senza contributi, senza versamenti IRPEF, senza retribuzione da oltre 4 mesi e soprattutto, senza lavoro! Tutto questo grazie all’ accordo che Wind ha stipulato con un’ Omnia Network, divenuta più famosa per il suo business poco chiaro che per la sua quotazione in borsa. Siamo diventati dipendenti ex Wind, ex Omnia Network, ex OSC, ex Alba Rental, ex VoiCity e alla fine ex lavoratori, quando Wind si è “improvvisamente” resa conto, che forse era arrivato il momento di intervenire e decide quindi di fare la sua proposta: “Perdere o Lasciare!”.Sì, perché la grande azienda di telecomunicazioni, dopo aver orgogliosamente ritirato, proprio a Milano, il premio per “l’ attenzione alla famiglia” (… la sua!) ha proposto ai dipendenti esternalizzati, di rinunciare non solo ai loro diritti, ma anche alla loro dignità.Wind, il vento che soffia verso l’ Est, ha infatti dichiarato che si sente forte della sua posizione e che se l’ offerta non sarà accettata dai lavoratori, sposterà senza esitazione alcuna, tutte le attività altrove. 

I lavoratori Ex Wind rispondono “NO!” a questo clamoroso ricatto e vi aspettano numerosi al presidio di sabato dalle 13h00 alle 16h00 in Piazza Cordusio.

                                                                                                 

DOPO IL RINVIO A CAUSA DELLA FORTE NEVICATA DEL 31 GENNAIO, LA GIORNATA SENZA PERMESSO SI TERRA’

domenica 14 febbraio 2010
"UNA GIORNATA SENZA PERMESSO"
dalle ore 10.00 alle ore 20.00

PRESSO IL CENTRO "KATIA BERTASI"
via Fioravanti 22, Bologna (mappa)

vai alla pagina pagina dell’evento su facebook

Programma: 
h. 10.00: Cinema dell’ombra e attività per i bambini

h. 13.00: Pranzo con piatti senegalesi, marocchini
(offerti dall’Associazione Hilaldi Barricella) e pachistani

h. 14.00: CONCERTI

h. 15.30: Tavola rotonda:
La crisi non passa, che fine fanno i migranti?

A seguire ASSEMBLEA PUBBLICA

Chiudono la giornata concerti di musica marocchina e senegalese
con il gruppo NgoneyNgeuwel

Il 14 febbraio 2010 i lavoratori e le lavoratrici migranti e italiani di Bologna si troveranno per dare vita a una GIORNATA SENZA PERMESSO.

Quel giorno per noi la legge Bossi-Fini, il “Pacchetto sicurezza”, il razzismo istituzionale che siamo costretti a vivere ogni giorno sulla nostra pelle non avranno alcun valore. Quel giorno saremo uniti e con la festa, la musica, il ballo, con la presenza dei nostri figli e delle nostre figlie daremo il segno chiaro che la nostra vita non può e non vuole essere schiacciata nelle maglie dello sfruttamento e del silenzio.

Quel giorno prenderemo la parola senza chiedere il permesso. Con i lavoratori, le lavoratrici, i delegati sindacali di Bologna e della provincia, le compagne e i compagni che a Brescia, Milano, Torino, nel basso mantovano e tanti altri che nel resto d’Italia condividono le nostre lotte di ogni giorno, noi diremo chiaramente che non intendiamo accettare la violenza e il razzismo con i quali questo governo sta rispondendo alla crisi. Di questo discuteremo nella tavola rotonda e nell’assemblea che avrà luogo alle 15.30, perché vogliamo che da lì parta un percorso nuovo, un percorso di lotta e rivendicazione che vada al di là della solidarietà e delle dichiarazioni di principio.

Sappiamo che la posta in gioco è alta. La deportazione di massa che ha messo fine alle aggressioni ai migranti a Rosarno è solo l’ultimo episodio di una violenza che noi tutti ogni giorno siamo costretti a subire: la violenza dello sfruttamento sfrenato nel regime del “contratto di soggiorno per lavoro” che ci rende la leva attraverso la quale abbattere i diritti di tutti i lavoratori. Il 14 febbraio noi vogliamo mettere al centro il lavoro migrante, per essere all’altezza di ciò che accade in Italia come in tutta Europa.

Grazie al primo marzo francese, sempre più sentiamo risuonare la parola d’ordine dello sciopero del lavoro migrante. Da anni sosteniamo che lo sciopero è il certificato di cittadinanza dei migranti. Da anni diciamo che il riconoscimento dei diritti dei migranti passa per la nostra capacità autonoma di sottrarci allo sfruttamento e al razzismo quotidiani. Sappiamo che non è facile. Sappiamo però che lo sciopero è una scommessa politica sulla quale tutti i lavoratori, migranti e italiani, oggi devono puntare.

Per questo, con il Coordinamento per lo sciopero del lavoro migrante in Italia (iscriviti al gruppo "per lo sciopero del lavoro migrante" su Facebook) siamo parte della campagna generale che sta sostenendo la necessità dello sciopero dei migranti anche in questo paese; e guardiamo oltre il primo marzo. Il 14 febbraio vogliamo parlare anche di una parola d’ordine che deve diventare realtà, per essere la forza dell’antirazzismo di oggi.

tutte e tutti siete invitati

Per informazioni, aggiornamenti del programma, richieste:
 coo.migra at yahoo.it Tel. 327 57 82 056

Pubblicato da coordmigranti | Commenti

Tag: 2010, assemblee, giornata senza permesso, coordinamento sciopero, 1 marzo 2010

Cita il post nel tuo blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati     Aggiungi su Badzu     Aggiungi su Facebook     Aggiungi su OKNOtizie     Aggiungi su Twitter     Aggiungi su Windows Live     Aggiungi su MySpace

Bondi al Senato sulla riforma delle fondazioni liriche

"Mi rendo conto che l’eventuale blocco del turn-over è un provvedimento…

Leggi ancora | Pubblicato da AutoOrgScala | Commenti

Cita il post nel tuo blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati     Aggiungi su Badzu     Aggiungi su Facebook     Aggiungi su OKNOtizie     Aggiungi su Twitter     Aggiungi su Windows Live     Aggiungi su MySpace

Bondi al Senato sulla riforma delle fondazioni liriche.

Generale riduzione dei costi del personale. "Mi rendo conto che…

Leggi ancora | Pubblicato da AutoOrgScala | Commenti (3)

Tag: stampa

Cita il post nel tuo blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati     Aggiungi su Badzu     Aggiungi su Facebook     Aggiungi su OKNOtizie     Aggiungi su Twitter     Aggiungi su Windows Live     Aggiungi su MySpace

Dopo le bacchettate ricevute dalla Chiesa rhodense, oltre che direttamente dai rom intervenuti, malgrado la contrarietà del Sindaco nel consiglio comunale del 27 gennaio, Zucchetti si è dedicato in questa settimana agli sgomberi oltre il confine comunale, andando a sgomberare, con la complicità di De Corato, due insediamenti accanto al carcere di Bollate e accanto all’inceneritore di Figino. Il Sindaco di Rho Zucchetti si fregia di avere spinto per questi sgomberi, ottenendo la collaborazione del Comune di Milano. E a noi Zucchetti farebbe ridere, se non stesse compiendo atti disumani, perché ci ricordiamo bene che in quanto rappresentante del Patto dei comuni del Nord Ovest per l’Expo, aveva inserito, tra vari obiettivi del Patto, il “raccordo operativo sulle azioni nei confronti dei campi nomadi”, anche se evidentemente la pulizia etnica che stanno attuando è in netto contrasto con lo slogan filantropico di Expo, “Nutrire il Pianeta”. Ci domandiamo se oltre alle persecuzioni da SS che sta attuando, Zucchetti abbia il minimo peso con Milano sugli altri temi finiti invece nel dimenticatoio

2 FEBBRAIO 2010 - Mentre il ministro Sandro Bondi è atteso per domani, mercoledì 3 febbraio, dalla commissione Cultura del Senato, per la seconda…

Leggi ancora | Pubblicato da AutoOrgScala | Commenti (1)

Tag: stampa

Cita il post nel tuo blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati     Aggiungi su Badzu     Aggiungi su Facebook     Aggiungi su OKNOtizie     Aggiungi su Twitter     Aggiungi su Windows Live     Aggiungi su MySpace

http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/S0NwoiaP1vI/AAAAAAAAIb4/0B-PYOKjpzE/S310/logo.jpg

Pubblichiamo il comunicato del Coordinamento per lo sciopero del lavoro migrante in Italia come contributo alla discussione sul 1 marzo 2010, sciopero degli stranieri:

Gli esperti dicono che il grande freddo durerà fino ad aprile. La primavera è lontana. Per non parlare di sciopero si parla perciò di primavera antirazzista. Chi non vuole parlare di sciopero, d’altra parte, trova buoni argomenti in tutte le stagioni. Quando non sa più cosa dire, dice che si tratta di uno sciopero etnico, che è dannoso, che è un modo per strumentalizzare il disagio dei migranti.
Siamo solidali con il Coordinamento nazionale Primo Marzo 2010 che ha respinto con decisione tutte queste accuse. Non c’è niente di etnico nel riconoscere che i migranti e le migranti, come lavoratori e lavoratrici, vivono una condizione specifica perché regolata dalla legge Bossi-Fini e dal “pacchetto sicurezza”. Non si produce nessun danno se si affermano sui posti di lavoro i propri diritti contro il razzismo istituzionale di questo Stato. Ci vuole un’idea davvero misera dei migranti se si pensa che si facciano usare e non siano in
grado di capire quali sono i loro interessi. I migranti sanno che l’inverno è freddo e lungo. I migranti sanno di vivere una condizione specifica e particolare che riserva loro quotidianamente una terribile differenza dentro al lavoro e nella vita quotidiana, prima che nella cultura e nelle coscienze degli altri. I migranti sanno che sono gli unici che possono essere espulsi se perdono il lavoro. I migranti sanno che l’uguaglianza è qualcosa per cui bisogna lottare e non una condizione di partenza. Tutte le manifestazioni di solidarietà che il primo marzo denunceranno l’ingiustizia che colpisce i migranti sono estremamente importanti. Verso il primo marzo si tratta di costruire insieme tutti questi percorsi di solidarietà, sapendo però che al centro deve rimanere lo scandalo quotidiano della condizione dei migranti.
La primavera è lontana, così come la fine della crisi. Sappiamo che cassa integrazione e licenziamenti sono all’ordine del giorno, e che colpiscono duramente i migranti proprio per la loro condizione specifica. Cassa integrazione e licenziamenti sono del resto strumenti usati contro i lavoratori affinché nella crisi non cambino i rapporti di potere. Non è dichiarando la fine del lavoro e l’impossibilità dello sciopero che si può iniziare una lotta contro il razzismo che coinvolga tutti: le lavoratrici e i lavoratori senza il problema del permesso di soggiorno, e i milioni di migranti che – con o senza permesso – ogni mattina vanno al lavoro. Proprio per questo invece lo sciopero rimane il mezzo fondamentale con cui i migranti possono affermare la propria presenza incancellabile. Esso diventa il loro «certificato di cittadinanza». Noi crediamo che il primo marzo i
migranti debbano essere protagonisti, come avviene in Francia, perché i migranti sono per necessità i primi antirazzisti e per imposizione i primi precari. Le differenze smetteranno di essere gerarchie quando i lavoratori e le lavoratrici italiani si asterranno dal lavoro contro la legge Bossi-Fini per i migranti e con i migranti.

Coordinamento per lo sciopero del lavoro migrante in Italia

Pubblicato da coordmigranti | Commenti

Tag: sciopero, 2010, coordinamento sciopero, 1 marzo 2010

Cita il post nel tuo blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati     Aggiungi su Badzu     Aggiungi su Facebook     Aggiungi su OKNOtizie     Aggiungi su Twitter     Aggiungi su Windows Live     Aggiungi su MySpace

Next Page »