Per tutte le lavoratri e i lavoratori Omnia Network
A SanPrecario Production
Il megablog della mayday 2009
Per tutte le lavoratri e i lavoratori Omnia Network
A SanPrecario Production
Palermo, 25 Novembre 2008
Incontro Rappresentanze Sindacali, Omnia Service Srl e Wind Telecomunicazioni presso la prefettura di Palermo.
Il
25 Novembre, le parti si sono incontrate per ricercare una soluzione
alternativa al licenziamento dei cento colleghi palermitani, che da
cinque anni lavorano in e per Wind, commessa Corporate.
Wind ha
dichiarato la sua volontà di non rinnovare la commessa per la gestione
delle telefonate del 1928 a Omnia, con il conseguente licenziamento dei
dipendenti Omnia del sito di Palermo, alla faccia della SA800 e del
codice etico. L’HR Wind di Palermo ha addirittura dichiarato che
l’Azienda è da sempre attenta alle ripercussioni sociali. Infatti, il
trasferimento di 240 dipendenti da Milano a Roma avvenuti a settembre
2008 o l’esternalizzazione del call center Wind di Sesto S.G. a Omnia
del marzo 2007 si sono tradotti in licenziamenti di massa e hanno
colpito in particolare giovani madri con prole. Così come ora sta
avvenendo nel capoluogo siciliano. Certo, attenti alle ripercussioni
sociali, nel senso di un’attenta ricerca per aumentare i profitti nel
breve periodo e aumentare il numero di disoccupati e di precari a lungo
termine.
Wind ha, inoltre, dichiarato la sua disponibilità a
continuare ad affittare i locali a Omnia, per permettere a questo
outsourcer di gestire un’altra commessa nel sito di Palermo. Che
generosità! Soluzione ritenuta da Omnia impraticabile, per limiti
tecnici della rete Wind e per la mancanza di commesse da trasferire a
Palermo. Da notare l’arguzia del funzionario CGIL di Palermo di
togliere il lavoro agli esternalizzati Wind di Sesto S.G. e trasferirlo
in Sicilia, che "tanto a Milano il lavoro si trova". Omnia a tale
riguardo ha dichiarato che in tale modo i licenziamenti così si
farebbero a Milano, ma noi, amanti della verità, precisiamo che in base
alle clausole della cessione di ramo di azienda e alle 240 cause di
lavoro in corso al tribunale di Monza contro Wind e Omnia, queste due
aziende non possono togliere il lavoro ai colleghi sestesi. Almeno fino
a quanto il signor giudice non emetterà la sentenza sulla legittimità o
meno della cessione di ramo.
Le parti sindacali hanno ribadito
più volte l’utilizzo delle strutture fisiche e informatiche per lo
svolgimento della commessa Wind, e noi ci aggiungiamo che la stessa
organizzazione del lavoro è determinata da Wind ( procedure, orari,
gestione ferie, ecc), peccato che nessun sindacato stia prospettando di
portare Wind in tribunale per INTERPOSIZIONE DI MANODOPERA ILLEGALE e
costringere Wind ad assumere i cento colleghi palermitani,
riconoscendogli Premio di Risultato Wind, il Fondo di Solidarietà
interno, la maternità facoltativa pagata al 100%, il quinto livello del
CCNL TLC, il passaggio a sei ore per i part-time e tickets da sette
euro e qualcosa, oltre al risarcimento danni per gli anni passati.
L’unico
miraggio prospettato ai colleghi sembra essere una loro eventuale
assunzione da parte di Teleperformance, che subentrerà a Omnia nella
gestone del servizio telefonico corporate. Peccato che la stessa
Teleperformance non utilizzerà lavoratori assunti a tempo
indeterminato, ma lavoratori a progetto (LAP), per le note differenze
nel costo del lavoro delle due tipologie contrattuali.
I lavoratori Omnai di Palermo, intanto, promettono di vendere cara la pelle.
To be continued…e intanto un’anteprima!
Buona visione.
Il Fatto
Le forme tradizionali di conflitto come lo sciopero, per quanto ancora
importanti, non sono più sufficientemente efficaci. Di ciò ne abbiamo
discusso molto con sindacalisti, lavoratori e persone "informate dei fatti"
nel ciclo di incontri "A ruota libera" (primo e secondo) che abbiamo organizzato l’anno
scorso.
E’ emerso un quadro non propriamente esaltante.
Se da un lato si ammette l’insufficienza degli strumenti classici del
conflitto dall’altro si continuano a considerare la tecnologia e gli
strumenti della comunicazione dei social network come migliorativi ma, in
fondo in fondo, solo accessori.
ALCUNE RIFLESSIONI
L’autunno dell’onda anomala, dello sciopero del sindacalismo di base,
dell’agitazione dei lavoratori Alitalia, sembra aver ridestato un corpo
sociale assopito.
La finanziaria 133 del Tremonti, il decreto Brunetta e la 137 della Gelmini
rappresentano
un progetto coerentissimo che mette ordine ed equilibrio nel "percorso vita"
integrazione-formazione-produzione. Dal loro punto di vista, ovviamente.
ALCUNE RIFLESSIONI
L’autunno dell’onda anomala, dello sciopero del sindacalismo di base,
dell’agitazione dei lavoratori Alitalia, sembra aver ridestato un corpo
sociale assopito.
La finanziaria 133 del Tremonti, il decreto Brunetta e la 137 della Gelmini
rappresentano
un progetto coerentissimo che mette ordine ed equilibrio nel "percorso vita"
integrazione-formazione-produzione. Dal loro punto di vista, ovviamente.
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