Italy EuroMayday Parade

Il megablog dell'EuroMayday di Milano

Archive for July, 2009

Almeno 8 milioni faticano a vivere

Nel 2008 in Italia 1.126.000 famiglie è risultato in condizioni di povertà assoluta, per un totale di 2.893.000 persone, pari al 4,9% dell’intera popolazione. E’ quanto emerge dal rapporto Istat. Sono 8 milioni 78mila le persone povere in Italia, il 13,6% della popolazione. Il fenomeno è maggiormente diffuso al sud (23,8%), dove l’incidenza di povertà relativa è quasi cinque volte superiore a quella del resto del Paese.

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Nel Consiglio Regionale del 28 luglio è arrivata l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno che richiede il ripristino della fermata di Rho per i treni interregionali Milano Torino. Dopo il Consiglio Comunale di Rho, dunque, anche la Re…

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Esce in questa torrida estate il numero 12 di Senza Chiedere il Permesso. Per la libertà e i diritti dei migranti! foglio periodico a cura del Coordinamento Migranti Bologna e Provincia. Questo agosto non sarà un mese di ferie, quest…

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MARTEDI’ 28 Luglio Ancora sotto palazzo

Marino per la difesa dei nidi

 

Centinaia di lavoratrici e lavoratori fermi a fissare Palazzo Marino. Dall’interno del palazzo ci
fanno sapere che il consiglio comunale in cui si sarebbe dovuta trattare la complicata que-
stione dei nidi milanesi è saltato. La maggioranza ha fatto mancare il numero legale.
All’ulteriore tentativo da parte di una delegazione di cercare un confronto questi
nuovamente si negano. Tutto rimandato a domani.

I MACELLAI SOCIALI COMUNALI SONO ANCORA ALL’OPERA. HANNO PAURA DI PRENDERSI
LE LORO RESPONSABILITA’. NOI CI DIAMO AL CAMPEGGIO PRECARIO IN CENTRO CITTA’

Un gruppo di lavoratori e lavoratrici stanche di queste provocazioni e prese per i fondelli
propone pubblicamente alla piazza di percorrere i pochi metri che li separavano dal DUOMO
per ribadire che se “le grazie” non ce le fanno i signori di Palazzo Marino magari per Interces-
sione di S. Precario Ce le avrebbe fatte il Signore che sta in Duomo. Soprattutto però per
portare la contraddizione nel cuore della città, davanti alle vetrine luccicanti dei negozi e ai
tavolini dei locali in cui mai potremo entrare.
Veniamo accusati da sindacalisti di professione di voler rompere la piazza andandoce con
una parte dei lavoratori, Quando un passo non abbiamo mosso senza il consenso di tutta la
piazza.
Qualcun’altro con fare becero, in un angolo, spaccia fandonie insultando l’intelligenza delle
lavoratrici, raccontando che quella massa di folli sta cercando lo scontro con le forze dell’ordi-
ne. Dopo che avevamo concordato con la questura il percorso delle corteo che ci avrebbe
portati in Duomo.
Altri ancora si sono rifiutati di confrontarsi con noi perchè facevamo le proposte direttamente
ai lavoratori, consigliandoci di fare le proposte a loro in separata sede , e quando abbiamo
ribadito che noi parlavamo esclusivamente con i lavoratori in quanto noi stessi lavoratori e
colleghi, questi hanno fatto spallucce con sufficienza.

Che abbiano avuto la preoccupazione di non aver sotto controllo tutta la situazione?
Il risultato di questa abile mossa è stata una piazza andata lentamente a svuotarsi e una bella
cosa che si potevara fare non fatta… GRAZIE!

RIBADIAMO LA NOSTRA STIMA A TUTTI I COMPAGNI E LE COMPAGNE DI OGNI ORGANIZZA-
ZIONE SINDACALE CHE SI MUOVONO E SI SONO MOSSI PER SALVAGUARDARE I NOSTRI
DIRITTI TUTTAVIA CHIEDIAMO IL RISPETTO DELLE NOSTRE INTELLIGENZE E DEI MECCANISMI
DEMOCRATICI PIU’ ELEMENTARI.

OGGI PIANTEREMO SIMBOLICAMENTE UNA TENDA DAVANTI AL COMUNE DI MILANO PER FAR
SAPERE AI LOR SIGNORI CHE ABBIAMO LA MEMORIA LUNGA E RISPONDEREMO COLPO SU
COLPO MALGRADO LORO & MALGRADO MILANO

Agenzia Bios

OperaiSociali.org

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Il Volantino:

FUORI GLI UCCELLACCI DAI NOSTRI NIDI

Non Rompeteci i Servizi

Milano.Una riunione molto partecipata, circa 200 persone tra genitori e lavoratori e lavoratrici
degli asilo nido di Milano.  A rischio più di 500 posti di lavoro ed il futuro e la Serenità di 1500
Bambini e delle loro Famiglie. In discussione il cambio di gara d’appalto per i nidi milanesi,
tagli sostanziali e accreditamenti bislacchi.

I soliti sindacati  da quando sono a conoscenza di tutto questo?  In ogni modo ne danno solo ora notizia ai lavoratori e alle lavoratrici
tagliando le gambe ad ogni possibilità realmente conflittuale di rivalsa non essendoci più i tempi

tecnici per indire uno sciopero nel settore.

Il gioco delle parti ancora una volta si ripete Le centrali cooperative e gli omologhi sindacati si spalleggiano inscenando “farse sindacali”.
Siamo certi che in qualche loro cassetto ci sia già scritto il finale di questa vicenda.

Le centrali cooperative fanno cartello, i sindacati chiamano i lavoratori , ci buttano nel più profondo buio, facendoci brancolare per bene,
il timore del licenziamento, le dimissioni fatte firmare in bianco, le minacce e le intimidazioni delle cooperative sociali,
la nostra paura e la nostra rabbia.

Il 29 Agosto ci chiameranno ancora,  per dirci che hanno trovato una soluzione e che siamo salvi.
Certo non tutti i diritti sono stati rispettati però  meglio di niente no?
Che importa se verrai assunto a 20 ore anzichè 38 e il tuo salario sarà drasticamente ridotto?

Almeno un lavoro lo hai…

DICIAMO BASTA A CHI SPECULA SULLE NOSTRE TESTE:
Alle Cooperative sociali che fanno cartello
Ai sindacati confederali e concertativi che reggono loro il gioco
Alle amministrazioni pubbliche che fanno macelleria sociale
CHIEDIAMO ORA:
-Il mantenimento di TUTTI i diritti acquisiti
-Che i passaggi di cooperativa avvengano a parità d’oriario
-Continuità di reddito per tutti e tutte

PERCHE’ ANCHE LORO SAPPIANO CHE NOI SAPPIAMO.
PER RILANCIARE DA SETTEMBRE UNA STAGIONE REALMENTE CONFLITTUALE .
PER URLARE CHE IL RE’ E’ NUDO E L’INVERNO E’ ALLE PORTE.

REDDITO DIRITTI SERVIZI CONFLITTI


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IL RE’ E’ NUDO

Ieri 23 Luglio alle Ore 19.00 in Via Tadino a Milano si è svolta una riunione molto partecipata, circa 200 persone tra genitori e lavoratori e lavoratrici degli asilo nido di Milano. A rischio Circa 500 posti di lavoro ed il futuro e la Serenità di 1500 Bambini e delle loro Famiglie.

In discussione il cambio di gara d’appalto per i nidi milanesi, tagli sostanziali e accreditamenti bislacchi. I sindacati concertativi a conoscenza di tutto questo da Marzo 2009, Ne danno solo ora notizia ai lavoratori e alle lavoratrici tagliando le gambe ad ogni possibilità realmente conflittuale di rivalsa non essendoci più i tempi tecnici per indire uno sciopero nel settore.

Il gioco delle parti ancora una volta si ripete Le centrali cooperative e gli omologhi sindacati si spalleggiano inscenando “farse sindacali”. Siamo certi che in qualche loro cassetto c’è gia scritto il finale di questa vicenda.

Le centrali cooperative fanno cartello, i sindacati chiamano i lavoratori ai loro comodi, ci buttano nel più profondo buio, facendoci brancolare per bene, il timore del licenziamento, le dimissioni fatte firmare in bianco, le minacce e le intimidazioni delle cooperative sociali, la nostra paura e la nostra rabbia.

Il 29 Agosto ci chiameranno ancora, i salvatori della patria, per dirci che hanno trovato una soluzione e che siamo salvi. Certo non tutti i diritti sono stati rispettati però meglio di niente no? Che importa se verrai assunto a 20 ore anzichè 38 e il tuo salario sarà drasticamente ridotto? Almeno un lavoro lo hai…

DICIAMO BASTA A CHI SPECULA SULLE NOSTRE TESTE:

Alle Cooperative sociali che fanno cartello

Ai sindacati confederali e concertativi che ci usano come marionette

Alle amministrazioni pubbliche che fanno macelleria sociale

CHIEDIAMO ORA

*Il mantenimento di TUTTI i diritti acquisiti
*Che i passaggi di cooperativa avvengano a parità d’oriario
*Continuità di reddito per tutti e tutte

LUNEDì ALLE 16.30

SAREMO ANCHE NOI SOTTO PALAZZO MARINO

Operatori e Operatrici Del settore & Lavoratori e lavoratrici Solidali

PERCHE’ ANCHE LORO SAPPIANO CHE NOI SAPPIAMO.
PER RILANCIARE DA SETTEMBRE UNA STAGIONE DI REALMENTE CONFLITTUALE E TAGLIARE I FILI DI QUESTI BURATTINAI.
PER URLARE CHE IL RE’ E’ NUDO E L’INVERNO E’ ALLE PORTE.

Associazione Sindacale Bios
Operai Sociali

www.operaisociali.org

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1.500 bimbi degli asili nido e 520 lavoratori/trici vivono l’incertezza e la precarietà del loro futuro poiché le Cooperative che gestiscono da tempo il servizio, affermano ora che le nuove condizioni economiche imposte dal Comune, “tagliano fuori chi vuole lavorare seriamente”, causa i bassi rimborsi che prevedono 520 E al mese per bimbo compresi 100 E per la mensa”.

 

Quanto sta avvenendo è infatti il frutto della scelta del Comune, di passare dall’assegnazione in appalto dei Servizi (che ben funzionavano quando erano Pubblici) all’accreditamento dei medesimi ovvero dall’esternalizzazione dei servizi alla loro totale privatizzazione, così peggiorando sia il Servizio che le condizioni di lavoro ed economiche delle persone occupate.

IL WELLFARE E’ UN DIRITTO & IL COMUNE CI RAPINA

CHIEDIAMO CHE IL COMUNE GARANTISCA ORA:

* Ai bimbi, ai genitori, ai cittadini, la continuità d’un Servizio pubblico di elevata qualità.
* Ai lavoratori la piena occupazione, la valorizzazione della professionalità, il salario.

PER QUESTO:


Saremo nelle piazze & nei giardini pubblici, agili agitatori del dissenso, daremo voce alle nostre voci, coloreremo il
conflitto sulle strade grige di questa città.

Porteremo la protesta dove meno vi aspettate, metteremo alla berlina la vostra sconsiderata sicurezza
con l‛esercito per le strade e i bambini senza asilo dove andare.

Faremo rete, ci conosceremo, ci organizzeremo, le voci diverrano coro
ed infine rideremo come solo i bambini sanno ridere.

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CONTATTACI

 

 

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Rispetto alla vertenza dei pendolari contro la soppressione della fermata di Rho centro prendiamo atto positivamente che l’ordine del giorno approvato all’unanimità nel Consiglio comunale del 22 luglio, impegna il sindaco a richiedere formalmente …

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Ha fatto scalpore sui giornali italiani il dato reso noto dall’Ocse a fine giugno: l’Italia spende in previdenza il 14% del Pil, quasi il doppio rispetto ai paesi concorrenti. Si è subito scatenata la corsa a reclamare una nuova riforma (sarebbe la quarta in pochi anni).

Ecco, finalmente, un dato che piace al Cavaliere e a Tremonti e soprattutto ai quotidiani direttamente o indirettamente foraggiati dal Governo, che troppo spesso ultimamente si sono lamentati delle statistiche internazionali sulla crisi economica, sino a richiedere un bavaglio all’informazione economica e a gettare fango sull’Istat. Purtroppo (per loro) i dati internazionali sulla caduta del Pil italiano, dell’export, dei consumi interni e sull’aumento della precarietà e della disoccupazione risultano più che attendibili, mentre i dati Ocse sulle pensioni sono palesemente falsi. Essi infatti confrontano metodologie fra loro non confrontabili. Ma prima di spiegare il perché, è doverosa una breve premessa.

In Italia la vita media di uomini e donne è maggiore rispetto alla media europea. Questo dato da solo basterebbe a giustificare una maggiore spesa previdenziale.

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Sono arrivati gli elogi da parte dell’assessore regionale alla Polizia locale Maullu al comando dei vigili urbani di Rho. Sull’onda degli elogi di Maullu, il Sindaco Zucchetti propone ai sindaci della zona di seguire il suo metodo e chissà che poi…

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