Italy EuroMayday Parade

Il megablog della mayday 2009

Archive for December, 2009

Il Sindaco di Rho Zucchetti ha dichiarato di avere richiesto, allo scopo di smentire le “bugie” del centro sociale SOS Fornace, dati precisi su quante aziende e quanti lavoratori ci sono nell’area industriale di Mazzo, 900.000 mq di capannoni accanto alla Fiera e all’Expo, che il Pgt da lui stesso proposto, trasforma da area industriale [...]

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Dopo la nostra conferenza stampa del 14 ottobre 2009 in cui avevamo svelato che Zucchetti e i suoi famigliari sono proprietari di terreni che il pgt avrebbe reso edificabili, il 19 novembre c’è stata questa videointervista in cui Zucchetti, sindaco di Rho, risponde alle domande sul conflitto d’interessi relativo al Piano di Governo del Territorio. [...]

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Recentemente il sindaco ha dichiarato pubblicamente l’intenzione di dare l’ennesimo colpo di scopa per ripulire la città dai rom, dalle serre di via Magenta al canale scolmatore. Nel frattempo, ha già fatto un po’ di pulizia per le strade mandando gli agenti della locale a scovare e ad arrestare qualche “lucciola”. Dopo tre mesi è [...]

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La vicenda inizia a dicembre 2008, quando Omnia Network S.p.A comunica i primi ritardi nel pagamento delle tredicesime a causa della crisi finanziaria in corso, che si protrae nel tempo con un progressivo peggioramento, a partire da gennaio 2009. La situazione infatti diventa critica arrivando ad un costante ritardo di circa un mese nel pagamento degli stipendi. Nel frattempo, a gennaio 2009 la Consob impugna l’approvazione dei bilanci di esercizio approvati da Omnia Network e ad aprile 2009 avviene la sospensione del titolo in Borsa. Ad agosto 2009, Omnia Network comunica che in assenza di una ricapitalizzazione potrebbero iniziare le procedure straordinarie, concorsuali o liquidatorie, ma che c’è un possibile socio disposto a mettere fondi. L’operazione non va in porto, ma a settembre mettono in campo un nuovo progetto per cui Omnia Network vende i dipendenti della maggior parte delle società del gruppo insieme ai suoi debiti ad una società satellite “Alba Rental S.r.l.” che poi li traghetta verso l’attuale VoiCity S.r.l., il cui Consiglio di Amministrazione è composto da alcuni Dirigenti di Omnia Network e/o controllate del gruppo.  A fine novembre due dei tre soci di VoiCity S.r.l. abbandonano il progetto per cause non ancora chiare e a portarlo avanti rimane solo il Dott. Gili (terzo socio di Voicity S.r.l. nonché appartenente al Consiglio di Amministrazione di Omnia Network S.p.A.) che recluta un nuovo “staff” per la maggior parte proveniente da Phonemedia.A tal proposito, si ritiene opportuno rivolgere ancora una volta lo sguardo verso la situazione dei lavoratori di Phonemedia/Eutelia la cui lotta è ancora in essere e dopo mesi di mancato pagamento degli stipendi, sono ad oggi impegnati in una vertenza. Nel frattempo i ritardi nel versamento delle retribuzioni aumentano sempre di più con date sempre meno certe: attualmente non si ha alcuna comunicazione circa il pagamento dei corrispettivi di novembre, dicembre e tredicesime, oltre che mancati versamenti contributivi e fondi previdenziali e soprattutto non si ha una certezza circa la continuità aziendale, avvalorata anche dalla mancanza di un piano industriale completo, infatti è stata presentata solo una bozza. In questo clima aziendale difficile, le cui motivazioni sono facilmente intuibili, i lavoratori hanno continuato a svolgere le loro attività per preservare il posto di lavoro e tutelare il rapporto cliente – fornitore.Nel momento in cui l’azienda, per l’ennesima volta, non rispetta la promessa del pagamento degli stipendi, ufficializzata anche tramite un comunicato, con previsione 15 dicembre, i lavoratori che già versano in situazioni di disagio economico, decidono di interrompere le attività e di iniziare un percorso di rivendicazione dei propri diritti.  Di tutta risposta il Dott. Gili, invia una lettera alla Stampa ed alle Istituzioni, nella quale sembra attribuire le responsabilità delle sorti aziendali proprio a quei lavoratori che, per un intero anno, si sono sacrificati nel tentativo di scongiurare il peggio, quando è noto invece che la situazione è dipesa da scelte e gestioni avvenute nel corso degli anni precedenti. Per questo i lavoratori dopo diversi giorni di mobilitazione con assemblee, scioperi con presidi nelle varie sedi, scenderanno in Piazza dalle 10.30 alle 13.00 a Milano in Via Donizzetti angolo Matteotti  nella giornata del 22 dicembre 09.  

 

CollettivolavoratoriOmnia – sede Milano collettivolavoratoriomnia@yahoo.it 

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Dopo l’affollata assemblea di mercoledì sera in Fornace, oggi un centinaio di persone hanno partecipato al presidio in difesa del centro sociale. In un freddo sabato pomeriggio rhodense la Fornace è tornata a scaldare il centro della nostra città per far sentire la propria voce contro le minacce di sgombero sempre più pressanti arrivate negli [...]

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La crisi non passa, e i migranti?

E’ on-line il numero 13 di Senza Chiedere il Permesso – giornale per la libertà e i diritti dei migranti. In questo numero parliamo della crisi, perché mentre Bossi e Fini litigano, nessuno mette i…

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Questa mattina, in occasione del 100° presidio presso la stazione di Rho per il ripristino della fermata dei treni interregionali Milano e Torino e per la riduzione delle tariffe, abbiamo invitato i consiglieri comunali e regionali e la giunta rhodense. Hanno risposto al nostro invito il consigliere regionale del PRC Luciano Muhlbauer, quello del PD [...]

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Ciao a tutte e tutti! Il Coordinamento Migranti Bologna torna su Facebook. Vi informiamo che il nostro profilo è stato cancellato senza alcun avviso qualche mese fa, quando avevamo raggiunto oltre 500 contatti ed era diventato un modo per …

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A fronte di una mobilitazione da parte dei lavoratori di Omnia della sede di Milano in Via Breda 176, trasferiti in Voicity a fine novembre, i nuovi componenti della società avevano garantito il pagamento degli stipendi arretrati con 2 scadenze:

- retribuzioni del mese di ottobre pagate il 30 novembre
- retribuzioni del mese di novembre pagate il 15 dicembre

in più l’impegno di presentare il piano industriale durante l’incontro al ministero il 22 dicembre.

Già il 30 novembre sono emersi i primi segnali: infatti i pagamenti sono partiti il 2 dicembre e non per tutti. Iniziava ad esserci agitazione ma gli animi venivano tenuti a freno con motivazioni di errata digitazione iban e non di effettivi mancati pagamenti.

Ieri, 15 dicembre, il giorno della seconda scadenza, l’azienda inoltra un comunicato in cui si informa che partiranno solo acconti sullo stipendio, per un importo pari a 500€ per i full time da proporzionarsi ai part time.

Ovviamente le motivazioni sono le solite che raccontano da molti mesi:


mancanza del pagamento da parte dei clienti, ricapitalizzazione che avverrà a breve ecc. e come sempre si chiede, a fronte di "tali sforzi" da parte dell’azienda nell’erogare gli acconti, una continuità operativa per mantenere le commesse e non perdere i clienti che in realtà non stanno rinnovando i contratti in scadenza per mancanza di fiducia nell’azienda e non certo per "colpa" dei lavoratori, che in questi mesi hanno continuato a lavorare.

Quindi da ieri i lavoratori entrano in riunione permanente e oggi hanno indetto uno sciopero che si protrae fino al pagamento deglistipendi arretrati che ha avuto adesione dell’85% circa.

Associazione Sindacale Bios /San Precario – www.precaria.org

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Nel tardo pomeriggio di lunedì 14 dicembre si sono registrati con i treni del ritorno dal lavoro, ritardi tra i 20 e i 40 minuti sulla tratta Treviglio Novara. In molti da Milano hanno preso i treni per Varese, sovraffollati all’inverosimile, per poi attendere a Rho i treni per Novara. Nella prima giornata del nuovo [...]

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