Il megablog dell'EuroMayday di Milano

Modifiche importanti al Codice di Procedura Civile e molti altri argomenti sono contenuti nel Disegno di Legge sul lavoro collegato alla manovra Finanziaria per il 2009. Vediamoli qui di seguito.
Assenze per malattia nel pubblico impiego (articolo 20). In materia di assenze per malattia nel pubblico impiego si dispone che al personale del comparto sicurezza e difesa, nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, non si applichi la norma che limita la retribuzione, per i periodi di assenza per malattia di qualunque durata, nei primi dieci giorni di assenza, al solo trattamento economico fondamentale. Abrogazione della norma che prevede, per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, la tendenziale non equiparabilità delle assenze per malattia alla presenza in servizio, ai fini della distribuzione delle somme dei fondi per la contrattazione integrativa.
Certificazione del rapporto di lavoro e clausole generali (articolo 23). Norme relative al controllo giudiziale sul rispetto delle “clausole generali” contenute nella disciplina legislativa in materia di lavoro, alla certificazione dei contratti di lavoro e alle valutazioni da parte del giudice nei contenziosi concernenti i licenziamenti individuali. In riferimento alle “clausole generali” si dispone che il controllo giudiziale debba limitarsi esclusivamente all’accertamento del presupposto di legittimità e non possa estendersi al sindacato di merito sulle valutazioni tecniche, organizzative e produttive, le quali spettano al datore di lavoro o al committente. Disposizioni per rafforzare il valore vincolante – anche nei confronti del giudice – dell’accertamento effettuato in sede di certificazione dei contratti di lavoro.Il giudice, nel valutare le motivazioni poste alla base del licenziamento, terrà conto “oltre che delle fondamentali regole del vivere civile e dell’oggettivo interesse dell’organizzazione”, delle tipizzazioni di giusta causa e di giustificato motivo, presenti nei contratti collettivi di lavoro ovvero, se stipulati con l’assistenza delle commissioni di certificazione, nei contratti individuali di lavoro. Analogamente, il giudice deve tener conto degli elementi e dei parametri appositamente individuati dai suddetti contratti, nello stabilire, “le conseguenze da riconnettere al licenziamento”. Ridefinila la finalità della procedura di certificazione. La novella sembrerebbe voler ampliare l’ambito di intervento della certificazione, dal momento che, mentre il testo vigente fa riferimento al “contenzioso in materia di qualificazione dei contratti di lavoro”, la disposizione in esame, in maniera più generale, si riferisce al “contenzioso in materia di lavoro”. Modificata la disciplina delle commissioni di certificazione presso i consigli provinciali dei consulenti del lavoro.

La disciplina sul diritto al lavoro dei disabili, Legge 12 marzo 1999, n. 68, prevede che i datori di lavoro privati e pubblici con più di 15 dipendenti al netto delle esclusioni, siano tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie protette iscritti negli appositi elenchi (di cui all’articolo 8 della L. 68/99) gestiti dall’Agenzia del lavoro.
Hanno diritto ad iscriversi alle liste del “collocamento mirato” i soggetti indicati all’articolo 1 della L. 68/99, ossia:

Ancora una volta il dibattito politico italiano ha sussulti retrò e stravaganti. Non è la prima volta. Recentemente l’ineffabile ministro della creatività finanziaria Giulio Tremonti pare abbia scoperto il “valore del posto fisso”. Detto da lui, può solo venir da ridere, se, ad esempio, consideriamo che è lui il vero burattinaio che sta dietro ai tagli alla scuola con la conseguente precarizzazione e licenziamento di migliaia di insegnanti.
Tuttavia la boutade di Tremonti, al di là delle motivazioni squisitamente politiciste e interne ai precari equilibri della maggioranza, mette a nudo un problema che oggi sta diventando centrale: l’eccessiva deregulation del lavoro porta non flessibilità ma precarietà con effetti nefasti sulla stessa efficienza dell’apparato produttivo. Tale risultato, come sappiamo, è il frutto congiunto sia delle politiche del centro destra (in nome del profitto) che del centro sinistra (in nome della competitività).
Il tema del “valore del posto fisso”, sollevata da Tremonti, si colloca ancora una volta all’interno di questo schema d’azione. Si predilige l’intervento sul mercato del lavoro, mentre di welfare nessuno parla, se non in termini molto vaghi di riforma degli ammortizzatori sociali, comunque sempre in funzione della centralità del lavoro .

Il CCNL per i dipendenti delle cooperative del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo stupulato il 26 maggio 2008 e rinnovato il 30 luglio 2008 (Decorrenza: 1º gennaio 2006 – Scadenza: 31 dicembre 2009) così si esprime in proposito:
Le norme prevedono che ai lavoratori studenti, intendendosi per tali, secondo il disposto dell art. 10, L. n. 300/1970 coloro che siano iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale statale, parificate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, nonchè coloro che frequentano i corsi di formazione professionale di cui alla L. 28 dicembre 1978, n. 845 hanno diritto:
- a fruire comunque di permessi retribuiti per il giorno o i giorni in cui si svolgono le prove di esame;
- a non essere chiamati a prestare lavoro straordinario durante i riposi settimanali;
- all’inserimento nel turno che agevoli la frequenza ai corsi per la preparazione agli esami nel caso di aziende che organizzino il lavoro su più turni.
Ai lavoratori studenti che seguono corsi universitari la legge attribuisce invece soltanto il diritto a fruire di permessi giornalieri retribuiti per l’effettuazione degli esami.

La circolare n° 74 del 26 maggio 2009, emanata dall’Inps, chiarisce e rende nei fatti operative le misure previste dal cosiddetto “pacchetto anticrisi” varato dal Governo con la legge 2/2009 e con la legge 33/2009.
In particolare, i co.co.pro. avranno diritto, in caso di perdita del posto di lavoro, ad una indennità una tantum pari al 20% del proprio reddito.

Il 30 settembre è l’ultimo giorno per presentare la richiesta di regolarizzazione delle badanti (archivio)
VICENZA – Chi si aspettava una corsa all’emersione di colf e badanti è rimasto deluso: «Stando ai dati della prefettura, fermi a venerdì scorso – afferma Mara Ziomi, segretario dell’ordine provinciale dei consulenti del lavoro – sono state presentate da parte di lavoratori extracomunitari non regolarizzati 1300 domande, mentre le stime erano di almeno 3000 domande nel Vicentino». Certo, il conteggio non comprende le domande presentate da lavoratori comunitari, nemmeno la settimana che si va concludendo e i tre giorni che mancano al 30 settembre, termine ultimo per regolarizzarsi, ma le previsioni sono ben più basse rispetto al boom che si era previsto, pari a 500mila domande in tutta Italia.

Per chi già canta ma vorrebbe farlo meglio, per chi crede di essere stonato, per chi ha già studiato canto ma è rimasto indietro sulle tradizioni popolari, per chi vorrebbe imparare la seconda voce, ma anche la terza, la quarta e così via, per chi ama cantare in gruppo, per chi…
Attenzione: se vi interessa ma non siete convinti venite pure ad assistere a una lezione di prova! Potrete parlare col maestro Angelo Pugolotti e, se ciò non dovesse scoraggiarvi completamente, potrete perfezionare l’iscrizione. Se siete interessati ad approfittare della lezione di prova vi preghiamo comunque di effettuare la preiscrizione online che non è vincolante